MARZO

Autore: michael santhers

Con timide gemme
provano ripresa di vita
scheletrite piante

Fiumi stanchi di vomiti
e lacrime di silenzi lunghi
riflettono i primi amori
che allentano il cuore
incatenato a certezze scialbe

Passanti infreddoliti
pensano a un camino
pensionato anzitempo
e si salutano veloci

Nei boschi
faine con spia di sangue
in riserva
aspettano stremo di prede
stordite nel risveglio
adescato dal sole

Cerca qualche porta semichiusa
il pettirosso
per rubare semi nel granaio

Un pò per finta
bambini malati
disertano la scuola
e il catechismo

Giungono urla di paura
nelle pause del vento
per sbando e scontro
di veicoli nella neve
che si scioglie

Si perde il grigiore
dell’anima dei poveri
e sognano a colori

Dio sazio di preghiere
si spoglia e stende i panni
delle offese

Marzo
sparo d’avvio anticipato
e vano premio
per chi sordo rintanato
non può partire
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Da: Voci Dall’Inferno
www.santhers.com

Pubblicato il 06/03/2010 alle 01:43

Categoria: Poesia
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