Autore: chiara.dossena
Le strisce di lavoro grigie
scrivono un altro giorno.
Bozze screziate dai blu
di negazione
ricoprono tavoli.
Foto scartate si ammucchiano
fra OK capovolti
come croci blasfeme.
Le idee si dissolvono in inutile perlage
schiave di menti doloranti
incatenate a soddisfare intelletti guasti
lontani dal capire
la creatività di un’idea.
Solo il guadagno conta
per “il signor cliente”
che emerge lordo di fango
dal truogolo dove mai si sazia.
E già si sa: vincono la volgarità
con la sua compagna lebbrosa,
la menzogna ‘informativa’.
"Contronatura": immagine dal web
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Pubblicato il 09/02/2010 alle 07:11
Categoria: Diario
Voti: 4
Visualizzazioni: 75
Commenti: 4 |
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Autore: Gianluisa
11-02-2010 alle 15:34
Un giusto risentimento.
Spesso le campagne pubblicitarie giocano proprio sul cattivo gusto (con la scusa dell'informazione) e tutta l'equipe che ha lavorato portando idee creative e originali finisce per sentirsi demotivata.
Ciao
Gianlù
Autore: Valeria
14-02-2010 alle 19:28
Per loro lo stile non conta,
vogliono che si dica il più possibile
meglio se falso
a discapito, infine,
della qualità del messaggio.
Molto cattivo gusto in giro.
Ciao Val
Autore: itinera
14-02-2010 alle 20:02
Vedo in giro campagne da far accapponare la pelle: sessiste, razziste oppure semplicemente sceme.
Ti ringrazio perchè mi hai fatto fare una riflessione personale e importante.
Autore: Ada
15-02-2010 alle 11:08
c'è forza espressiva in questa tua poesia di denuncia che l'immagine e il colore della foto ben rappresentano.
molto piaciuta.