Meglio il SESSO goduto senza tormenti e rimorsi che la PUREZZA vissuta con rimpianti e lamenti

Autore: vocenuova

Meglio il SESSO goduto senza tormenti e rimorsi che la PUREZZA vissuta con rimpianti e lamenti


L’INCANTO d’AMORE tra ideale e reale

Non cercare l’incanto d’amore
con un cuore richiuso al sorriso;
forse non lo stai neppure cercando
perché fuori rimane dal tuo sentire.

Forse cerchi uno sguardo intrigante,
ma lo cogli quando il sesso ti preme:
ti accontenti di ritrovar solo ‘l piacere…
purchè almeno il consenso si accordi.

Ma pur chi idealizza dell’amore l’incanto
si ritrova nell’inverso cammino scontento:
l’amplesso immagina un po’ sconveniente,
in questo modo l’evento lo vive opprimente.

Se hai nel tuo cuore solo platonico amore,
non creder che grave sia l’erotico senso;
già dopo l’amplesso gustato e goduto
puoi di nuovo l’affetto donare più alto.

Potrai forse bearti del tuo candido corpo,
del tuo sesso inviolato per aderire al richiamo
dell’antico precetto di mantener casti i tuoi atti:
al più alto gradino non conduce aspra astinenza.

La casta tua veste non tenerla sicura,
se non hai nel contempo la mente serena:
meglio un sesso goduto senza tormenti sacrali
che un devoto pensiero pieno di rimpianti e lamenti.

Un amplesso amoroso dallo sguardo beato,
un sereno godere che assomigli all’incanto
ti daranno più voglia di ampliare l’affetto
e maggiore entusiasmo di donarti in sorriso.





Pubblicato il 06/02/2010 alle 15:05

Categoria: Poesia
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