Autore: Gianluisa
Ricominciano a vedersi i bianchi zig zag degli aerei nel cielo ventoso.
Ad est un sole stento, quasi rattrappito, cerca di farsi largo fra nubi che paiono montagne violacee in distanza e banchi di nebbia. L’astro, intrappolato fra i rami contorti, neri e spogli dei tigli , ne esce malconcio, sfuocato, non emana alcun calore.
I passeri, rannicchiati nei loro nidi, sfilano il capino da sotto un ala tremante, lo guardano con occhio rotondo, speranzoso, ma subito lo chiudono e ripongono la testolina piegata sotto quella minuscola pelliccia di piume arruffate che non basta a scaldarli.
Il vento avanza come il battito della vita stessa attraverso le raffiche di neve mista a pioggia, una musica gelata nasce dalle bianche betulle scuoiate dal gelo.
Tra i rami più alti gracchiare e trilli di uccelli affamati compongono una bufera di bianche note nella luce spietata dell’inverno.
La neve, cadendo, si scioglie e attraversa la terra, alimentando radici profonde,
ancora dormienti.
|
Pubblicato il 29/01/2010 alle 06:32
Categoria: Narrativa
Voti: 3
Visualizzazioni: 103
Commenti: 3 |
|
Autore: gocciadisole
29-01-2010 alle 08:59
quei piccoli dettagli che ci circondano e qualcuno evidenzia.
Ciao Gianlù
:)
Autore: chiara.dossena
31-01-2010 alle 19:43
Piccoli dettagli in 'proesia".
Peccato che siano in pochi a notarli.
Aspettando la primavera...
Ciao
Chia ra
Autore: itinera
08-02-2010 alle 09:40
E quell' "ancora dormienti" però riscalda parecchio.