Autore: Maria Pina Ciancio
E’ un libro dello schianto e del disincanto "Falsomagro", dove anche le parole si lacerano e si spezzano, si affollano spasmodiche sul foglio a stigmatizzare il danno dell’inganno (il falso- magro che ci vive dentro e intorno).
La poesia di Monia Gaita muove a cerchi concentrici in un’operazione di ricerca e di scavo “attraverso” e “dentro” le parole, sperimentando a 360° un lessico ampio e variegato, uno stile rapido e tamburato dall’uso incalzante degli accenti ri-marcati. E’ una poesia sanguigna e innervata che batte e sbatte in faccia verità, disinganni, delusioni e poi rapidamente procede per sconfinamenti, rimandi interni, slittamenti di senso, rovesciamenti improvvisi e inaspettati. “Sono rimasta carbonizzata/ nel rògo dei miei sógni/ ed óra,/ in un collasso cardiaco d’emozioni,/ cammino,/ dentro minuti,/ sétoledichetòmio,/ vestiti casual”. Verità che il peso e la gravosità della consapevolezza non hanno schiacciato su se stessa. Monia Gaita non si accomoda, né si ferma, né si avviluppa dentro le parole “è un mozzicone acceso/ la speranza,/ caparbia come mulo/ e necessaria”, bensì procede, anima e s-muove le parole stesse verso una ricerca esistenziale instancabile e vorticosa del dire e del dis-piegare “sfiancarmi nello sfòrzo di capire/ i sottófondi turbinósi delle azióni”. Non c’è nulla di estemporaneo nella poesia di questa autrice campana, che rivela sempre grande sorveglianza emozionale e padronanza di un lessico, che si fa talvolta spasmodico, ma pulsante e vivo e del tutto sperimentale.
"Arriverà un giórno
magnànimo di cuòre
in cui saprò smistare
pallóni di possìbile
chiari di manoscritto
al proseguire".
Falsomagro, Monia Gaita, prefazione di Gennaro Iannarone, Edizioni Guida 2008, 140 pp. € 12
# Maria Pina Ciancio
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Pubblicato il 10/10/2008 alle 15:29
Categoria: Articolo
Voti: 3
Visualizzazioni: 360
Commenti: 8 |
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Autore: Ada
10-10-2008 alle 16:04
un articolo molto interessante. qui, su GenteCheScrive, mancava.
non conoscevo (non conosco) Monia Gaita e dopo questo bellissimo contributo vado subito a cercarla. grazie Maria Pina.
conosco invece te, Maria Pina Ciancio e la tua "Ragazza con la valigia" che trovo. bellissimo e mi ci ritrovo.pure.
Autore: Maria Pina Ciancio
10-10-2008 alle 17:35
Grazie Ada. Magarì ritronerò a postare qualche poesia di Monia tra i commenti.
(inutile esprimerti la mia curiosità...)
Autore: cliziana
11-10-2008 alle 15:39
ottima informazione e, descrizione.
cli
Autore: voltaire
11-10-2008 alle 15:51
commento che vale un racconto commentato. fausto
Autore: Savani
11-10-2008 alle 16:47
Ma gli accenti li hai messi e tu o sono orginali? Mammamia
Autore: Maria Pina Ciancio
11-10-2008 alle 21:04
vi ringrazio molto, tutti, per la sosta e la gentilezza
(gli accenti ritmici ri-marcati -come già scrivevo nella breve lettura all'opera- rappresentano un aspetto assolutamente caratterizzante e portante della struttura poetica di Monia)
Autore: Monia Gaita
14-10-2008 alle 11:07
Cari amici, sono Monia Gaita, vi ringrazio di cuore per l'interesse alla mia scrittura. Maria Pina oltre ad essere una valente poetessa ama l'arte in modo puro. Io sono convinta che in un mondo disumanizzato la poesia possa renderci più veri.Un abbraccio a tutti
Monia
Autore: Ada
18-12-2008 alle 14:14
per natale consiglio di mettere alcuni libri sotto l'albero. tra i quali questo. vivamente.
ada