Autore: Ada
Negli anni sessanta avevo
- agio del tempo-
un impermeabile di nylon bleu
con cintura annodata alla vita stretta
mi tiravo su il bavero a coprire la nuca
- come certi artisti americani visti al cine -
e andavo in giro sui primi tacchi
per le quattro strade del mio paese
con vetrine e negozi ai lati
gente incontravo che conoscevo
e salutavo
mi guardavano, girandosi anche,
mi guardavano
nei vetri delle vetrine illuminate
cercavo il mio viso
-che quindici anni hanno
occhi tremanti-
ero bella o non lo ero?
ero bella
ma appena pensato
m'avvampava il dubbio sulle gote
fortuna che volgeva la sera
alla luce della mia casa
la legna nella stufa ardeva
quando presto giunsi.
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Pubblicato il 15/11/2007 alle 10:15
Categoria: Poesia
Voti: 12
Visualizzazioni: 206
Commenti: 18 |
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Autore: uguccione
15-11-2007 alle 12:19
t'avrei voluta conoscere
col dubbio avvampato sulle gote.
ugu
Autore: itinera
15-11-2007 alle 14:12
Mi ha fatto l'effetto di un tuffo all'indietro, essendo legati con l'elastico che repentinamente ti riporta qui portandosi dietro un gusto fresco, una traccia dei quindici anni.
Bella.
Autore: Gianluisa
15-11-2007 alle 14:30
Tenerissima. Che bello se almeno qualcuna arrossisse ancora anzichè mostrare pancini e piercing. Secondo me avrebbero maggior successo con l'altro sesso, anche quello della loro età. Bel ricordo.
Autore: unduetre
15-11-2007 alle 17:40
eri bella come ora, il profumo della legna e il rossore sulle gote non cambia mai.
solo i segni del tempo. grazie cara amica.
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Autore: le mot imaginaire
15-11-2007 alle 19:04
la bellezza non ha mai governato il mondo, purtroppo
Autore: chiara.dossena
15-11-2007 alle 19:09
L'adolescenza con i suoi mille dubbi.
Molto belli questi tuoi ricordi, delicati e femminili. C.D.
Autore: michael santhers
15-11-2007 alle 19:42
Ada dalla poesie ari bona..una trappolona..hai trasmesso uno stato psicologico che si interrogava e doveva gestire il corpo e rapportarlo ai giudizi e al contesto sociale...molte persone per questo si sono perse tu hai amalgamato corpo e inconscio,sviluppando l'osservazione la poesia..amen
Autore: michael santhers
15-11-2007 alle 19:45
dimenticavo è una delle tue migliori che ho letto,anche se devo riprenderti quando commenti i salti di pali infrasca altri senza senso che non ti appartengono..amen
Autore: bonfre
15-11-2007 alle 20:32
che fascino....
Autore: Idea Vagante
15-11-2007 alle 21:32
... quando presto giunsi...
Autore: franto
16-11-2007 alle 01:30
Eri bella: lo sei.
Autore: gocciadisole
16-11-2007 alle 12:12
Che bella. Questa è una delle tue migliori,Ada.
Ha un retrogusto d'immagini forti e dolci, la calda intensità del ricordo, il pudore della bellezza consapevole. Perchè chi è bello (bello tutto) non ha bisogno di gridarlo, e forse arrossisce ancora guardandosi oggi.
C'è in questo osservarsi da fuori un romanticismo malinconico ma vivo.
(non si possono dare due voti?)
Autore: io431
17-11-2007 alle 10:41
soprattutto le ultime quattro righe
Autore: Lucio Musto
04-10-2008 alle 07:04
Io so di averti visto
quella sera,
e il cuore forte mi zompò
nel petto.
Mi s'infiammò la faccia, e presto
la nascosi.
"Non sta per niente bene
guardare le bambine!"
Lucio Musto
Autore: carloalberto
22-10-2008 alle 22:09
Non ti conoscevo! Complimenti. Spero tu sia restata così: Non solo bella, ma anche non piena di te. Mi è piaciuta.
carloalberto
Autore: alessia
23-10-2008 alle 10:37
A quell'età si è sempre belli perchè si vede il bello intorno e lo si fa proprio.
Complimenti, bel ricordo , ben scritto, con un bel ritmo che colora le parole ed emoziona.