Autore: GiusiCastello
Piccolo down
Occhi grandi che mi guardano
sotto la testolina che di continuo si muove
da un lato all’altro dell’esile corpo.
Occhi che parlano parole
che la bocca fatica ad esprimere anche se sempre aperta
quasi avesse paura di scordarsi di respirare.
Seduto in disparte, giochi da solo con la terra.
Ogni tanto alzi lo sguardo per vedere
se qualcuno si è avvicinato per giocare con te.
Quasi mai ti fanno compagnia,
rimani sempre solo.
Non c’è clemenza nella logica dei bambini.
Tu mondo a parte, diverso.
Tu con i tuoi grandi occhi che tutto osservano,
ma che non riescono ad imprigionare nulla,
perché per te tutto ha lo stesso significato.
Tu in un mondo diverso, nella banalità del normale.
Ma cosa è normale? In questa jungla di bestie voraci,
sempre pronte a sbranarti, se non sei come loro .
Non sei tu il diverso .
Tu sei puro, pulito , angelo costretto a vivere tra umani.
Fiore raro dall’anima candida
Insegna al mondo sommerso d’arroganza, sporcizia, ottusità.
Un mondo che si prende tutto come un diritto , non come dono
I valori di un cuore semplice , capace solo d’amare.
Cosa vuol dire nel profondo ……………… essere uomo!
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Pubblicato il 28/07/2010 alle 18:15
Categoria: Lettera
Voti: 1
Visualizzazioni: 112
Commenti: 10 |
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Autore: GiusiCastello
28-07-2010 alle 18:34
Non ho mai ricevuto tra persone così dette "normali "tanto amore gratuitamente come da questi meravigliosi angeli che secondo me possiedono una marcia in più rispetto a noi in quanto non conoscono l'arroganza,una sindrome assai più devastante di qualsiasi altra "diversità"...........gr azie..
Autore: mescalina
29-07-2010 alle 00:01
senti, perché non chiudi a chiave nell'ostensorio il tuo cuoricino pieno di tenerezza e non provi a scrivere la cosa più moralmente, politicamente, socialmente insignificante che ti venga in mente.
ad esempio, di come la mia veranda si riempia di foglie di acero rosso, sebbene non ci sia traccia di alberi di acero nel raggio di centinaia di chilometri.
le cose diventano immense quando le liberi dal loro significato.
Autore: Ada
29-07-2010 alle 12:35
questo è un tema delicato e credo che debba essere affrontato senza retorica. concordo nel metterlo in luce perchè sono poco coloro che si interrogano sullo stato di "normalità" e ci sarebbe da chiedersi come mai i sentimenti negativi dell'animo umano come la cattiveria, il cinismo e quant'altro, albergano solo in coloro che decretano lo stato di normalità e anormalità degli individui.
Autore: vellise
29-07-2010 alle 15:49
D'accordo con Ada. C'è un racconto indiano molto bello che parla di diversità, si intitola Stampelle consiglerei la lettura a chi la pensa come mescalina. A me è piaciuto molto.
Autore: vellise
29-07-2010 alle 16:18
A questo link il libro da cui trarre il racconto "Stampelle".
http://www .ibs.it/code/97888953638 06/quentric-s-eacute-guy -martine/racconti-dei-sa ggi-dell-india.html
Autore: palomar
29-07-2010 alle 16:24
Anche io ero tenero e compassionevole. Poi ho letto Nietzsche e mi è venuta una gran voglia di trucidare down, omosessuali ed ebrei. Come la mettiamo?
Autore: Very85
30-07-2010 alle 00:20
forse sarà molto retorico ma il mondo è bello perchè è vario e soprattutto perchè non tutti la pensiamo cinicamente nello stesso modo,questi angeli amano incondizionatamente e secondo me sono più veri e normali di noi che spesso e volentieri dobbiamo portare delle maschere...cmq molto bella
Autore: alex manunta
30-07-2010 alle 15:40
Sono persone straordinarie, che hanno una particolarissima percezione del sé, rendendo più bello ed efficace tutto ciò di cui si circondano. sapendo circondare.
il tuo è un bel pensiero, ma non sono solo capaci ad amare. Spesso detestano.
ciao.
Autore: chiara
30-07-2010 alle 16:02
ma perchè non capire una volta per tutte che non sono i buoni sentimenti a fare una buona poesia? nemmeno i cattivi: nessun sentimento ha questo il potere.
Autore: dragonero
04-08-2010 alle 21:51
retorica a go-go
non mi piace questa poesia, non mi entra, nasce e finisce dove hai messo il limite alle parole
voglio credere alla autenticità del tuo sentire ma qui c'è enfasi e non ricerca
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