Autore: alex manunta
il mare è sogno
respiro sull'infinità di storie
sopra profondità sommerse
spalle dismesse vesti sulla sabbia
e fragilità per gli occhi
chiusi come una promessa.
Arriva qui
ovunque continua e arriva, franto
spuma e luce
batte nei timpani
invitati a meraviglie inghiotte
il resto di esitare a rive
troppo distanti, di un fragore
prima del suo compatto abisso
e pace altrove.
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Pubblicato il 26/07/2010 alle 01:52
Categoria: Poesia
Voti: 4
Visualizzazioni: 84
Commenti: 6 |
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Autore: Valeria
26-07-2010 alle 09:12
"prima del suo compatto abisso
e pace altrove."
Piaciuta tutta.
Ciao
Valeria
Autore: mescalina
27-07-2010 alle 00:33
tutto quello che hai scritto sembra venire da lontano e una volta arrivato, ritirarsi, lasciando sulla riva pietre preziose. a memoria di sè.
Autore: chiara
28-07-2010 alle 11:28
mi rimarrà cara. il lieto fine di una sia pur negativa risoluzione è lasciato da parte, come anche l'esaltazione della continua ricerca vagante, un titanismo fine a se stesso sempre piuttosto di moda. ma quest'ultimo passaggio l'hai proposto in modo vertiginoso, suggerendo l'impatto dell'inconoscibile come qualcosa di definitivo che è qui, "continua" e arriva da ogni parte. rispetto all'immagine del Tuffatore che si lascia cadere a volo d'angelo dalle colonne d'ercole, nella tomba di Paestum, immagine dove il peso del corpo capovolto si ferma ed è voluto così, fermo e sospeso in una sorta di clinamen metafisico, la tua poesia racconta l'impatto in modo diverso. vivissimo. più da spericolato surfista, il che mi pare davvero notevole per tanti motivi che sarebbe troppo lungo e faticoso tentar di definire. ma magari ci si capisce lo stesso. ti vedo bene.
Autore: Meursault
28-07-2010 alle 11:36
Bel testo.
Autore: Very85
30-07-2010 alle 00:09
senza respiro...(ovviamente in senso positivo)è tutto ciò che qualsiasi amante del mare come me prova...non potevi descriverlo meglio...
Autore: alex manunta
30-07-2010 alle 15:01
Grazie a tutti Voi.
:-)
Ciao.